SAN GIORGIO SU LEGNANO – Dal 1° settembre 2025, a San Giorgio su Legnano sono entrate in vigore le nuove tariffe per il servizio di ristorazione scolastica e per la fornitura dei pasti domiciliari agli utenti seguiti dai servizi sociali. Il servizio, affidato tramite gara pubblica, è stato aggiudicato alla società Sodexo Italia Spa, che lo gestirà fino al 31 agosto 2028, con possibilità di proroga per ulteriori tre anni.
Quanto costa il pasto scolastico
Le nuove tariffe approvate dal Comune sono le seguenti:
6,96 euro a pasto per gli alunni residenti
7,23 euro per i non residenti
6,77 euro dal secondo figlio residente in poi
Per le famiglie residenti con Isee inferiore a 13.062 euro è previsto un sistema di tariffe agevolate personalizzate, con una soglia minima di 3,52 euro a pasto. Tuttavia, non possono accedere agli sconti le famiglie morose, ovvero con debiti anche pregressi verso il Comune per tasse locali (Imu, Tari, Tasi), sanzioni, canoni o affitti di case comunali.
Le verifiche sulle condizioni Isee e sulla regolarità nei pagamenti vengono effettuate dagli uffici comunali sia prima dell’inizio dell’anno scolastico, sia durante il corso dell’anno.
Il sindaco: «Nessun rincaro per 8 anni, ora serviva un adeguamento»
Il sindaco Claudio Ruggeri ha spiegato i motivi dell’aumento:
«Dopo 8 anni dall’ultimo appalto della ristorazione scolastica, gli uffici comunali hanno assegnato il nuovo servizio per il prossimo triennio. Fino a oggi il costo del buono pasto è aumentato solo in base all’indice Istat, nonostante Sodexo avesse chiesto adeguamenti già dal 2022, a causa dei rincari energetici e alimentari».
A queste richieste si erano aggiunte anche quelle legate agli aumenti contrattuali dei dipendenti del settore, ma – spiega Ruggeri – la struttura del vecchio contratto non consentiva di accogliere le modifiche senza creare squilibri.
«Abbiamo mantenuto un costo calmierato per anni, a beneficio delle famiglie. Ma oggi non è più sostenibile: la nuova gara ha imposto una revisione».
Una gara con tre partecipanti, ma margini stretti
Alla gara d’appalto, gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Città Metropolitana, hanno partecipato tre aziende. La base d’asta era fissata a 6 euro a pasto (Iva esclusa).
«Offrire meno – sottolinea il sindaco – avrebbe significato rischiare una gara deserta. Sodexo si è aggiudicata il servizio con il miglior punteggio tecnico ed economico».
Il sindaco riconosce che l’aumento netto di circa 1 euro a pasto possa sembrare eccessivo:
«Capisco il malumore delle famiglie, già colpite dal caro vita e da stipendi che non crescono allo stesso ritmo. Per questo rilancio un appello alla politica nazionale: servono più investimenti concreti a favore delle famiglie. A lungo termine, è un vantaggio per tutta la società. Ma oggi, il peso resta tutto sulle spalle dei genitori».


















