Arte e Letteratura: intime corrispondenze

evento LIONS

Avrà inizio sabato 3 marzo alle 11 alla Sala Tramogge dei Molini Marzoli, in via Molino 2 a Busto Arsizio, un ciclo di conferenze dedicate ad uno degli aspetti fondanti la cultura contemporanea: il rapporto tra arte e letteratura.

Gli incontri sono organizzati dal Lions Club Castellanza Malpensa, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Busto Arsizio e i Musei Civici Palazzo Cicogna, che promuovono anche quest’anno, il terzo, il ciclo di conferenze aperte al pubblico e alle scuole della città.

Come si legge in una presentazione dell’iniziativa, “Dalla fine dell’800 a tutto il Novecento grandi scrittori quali D’Annunzio, Bontempelli, Ungaretti, Pirandello, Moravia, ma anche francesi come Beaudelaire o l’americano Kerouac, si sono resi protagonisti di un fitto intreccio di parole e immagini, instaurando direttamente o a distanza un dialogo con gli artisti del loro tempo. Si tratta di un tema affascinante e di grande interesse didattico anche per gli studenti delle scuole superiori, cui è destinato”.

In cinque incontri i docenti del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Cattolica, coordinati da Elena Di Raddo, affronteranno il tema che ha coinvolto trasversalmente la cultura di due secoli.

Le lezioni, come già negli scorsi anni, saranno tenute con proiezioni di slide, che mostreranno immagini di opere d’arte, e con la lettura di testi letterari e poetici.

La prima conferenza di sabato sarà: “Il tempo sospeso: Massimo Bontempelli e i pittori del “realismo magico””, con Elena Di Raddo.

A seguire, sabato 10 marzo Federica Boragina, “Il libro e le riviste come opere d’arte: un percorso nel secondo Novecento”; sabato 24 marzo Niccolò D’Agati, “Illustrazione ed editoria: un campo di azione per l’arte dall’ottocento all’avanguardia”; sabato 7 aprile Ginevra Addis, “Arte e letteratura giovanile: gli anni Cinquanta e Sessanta tra beat generation e Pop Art”; sabato 14 aprile Kevin McManus, “Pittori che scrivono: intrecci poetici tra anni Trenta e anni Sessanta”.

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