E’ successo questa mattina, giovedì 13 marzo: i Carabinieri di Varese hanno arrestato quattordici persone tra Milano, Novara e Varese, ritenute responsabili di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e marijuana, ed ha consentito di individuare un gruppo di nove complici a vafrio titolo, coordinati da un 28enne residente a Gallarate.
Come si legge in una nota, i malviventi stoccavano in varie località rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti che poi rivendevano a pushers della zona. Le varie attività, in particolare quelle relative alla cessione di partite di sostanze stupefacenti in favore di pushers, erano svolte sotto il costante monitoraggio del “regista”, attraverso l’utilizzo di una piattaforma di messaggistica che garantisce l’anonimato non trasmettendo alcun dato dell’utente.
Le indagini sono partite da due arresti, operati dalle Stazioni della Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio a febbraio e a maggio del 2023, nei confronti di due italiani e al contestuale sequestro di 5 chilogrammi complessivi tra hashish e marijuana.
Ulteriori accertamenti hanno portato agli arresti di oggi, poiché è stato accertato che entrambi gli arrestati operavano in seno al medesimo gruppo criminale, per otto mesi, tra il 2023 ed il 2024, così gli investigatori hanno operato ulteriori arresti in flagranza di reato.
“In particolare, sono stati arrestati altri tre italiani col sequestro di sostanze stupefacenti per complessivi chili 4, tra cui quantitativi di hashish occultati all’interno di confezioni richiamanti noti snack. Tra i soggetti arrestati un albanese che spacciava al dettaglio, in particolare nella zona di Olgiate Olona, ma anche Castellanza, e Busto Arsizio, la cui frenetica attività illecita comprendeva anche il rifornimento di un soggetto già noto agli investigatori, poiché coinvolto in una indagine del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Varese risalente all’anno 2019″.
Tra gli indagati anche due commercianti, uno dei quali destinatario della misura cautelare in carcere, il cui negozio è finito nella lente d’ingrandimento degli investigatori che, nelle immediate vicinanze, hanno monitorato diversi incontri finalizzati a cessioni di stupefacenti.
Nel corso delle indagini la Sezione Operativa di Busto Arsizio ha monitorato e contestato la detenzione, il trasporto e la cessione di circa 35 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in parte confezionati come snack di comuni marche, nonché decine di confezioni di caramelle al THC.



















