Si svolgerà venerdì 14 agosto alle 11 sul piazzale antistante la Stazione Centrale di Milano, anche quest’anno, l'”Anguriata di Ferragosto”, organizzata da Fondazione Progetto Arca per le persone sole e senza dimora.
Come spiegato in una presentazione dell’iniziativa, i volontari distribuiranno cibi e bevande fresche, e in particolare porzioni di anguria fresca, per regalare un momento di festa, con chiacchiere e sorrisi, a un centinaio di persone.
La stessa iniziativa si svolgerà anche a Roma, Napoli e Bari, vale a dire in tutte città in cui Progetto Arca è presente con progetti sociali di sostegno alle persone fragili. Salgono così quest’anno a quattro le città protagoniste della consueta “Anguriata di Ferragosto”.
Oltre ad anguria, acqua e ghiaccioli, saranno distribuiti anche i beni che di sera i volontari consegnano con le Unità di strada che mappano le situazioni fragili in varie zone della città: cappellini, spray antizanzare e kit igienici con salviette, shampoo, deodorante, spazzolino, dentifricio, collutorio, rasoi e schiuma da barba per gli uomini e assorbenti per le donne.
Soltanto nel mese di luglio le Unità di strada hanno distribuito 3.300 ghiaccioli e 10.000 bottigliette d’acqua. Ogni settimana in strada i volontari distribuiscono più di 1.000 pasti.
A Milano parteciperà il presidente di Progetto Arca Alberto Sinigallia, che considera l’Anguriata anche un momento di sensibilizzazione per riflettere sulla condizione di chi è fragile e rimane in città, tra caldo torrido e solitudine: “Il caldo estivo strema tanto quanto il freddo invernale, e vivere in strada con queste temperature bollenti e notti tropicali è asfissiante ancora di più per le persone già fragili.
Grazie a tutti i nostri volontari che non si fermano mai e si organizzano in turni lungo tutta l’estate per non lasciare solo nessuno, siamo presenti a Milano, Roma, Napoli e Bari ogni giorno e ogni sera per portare cibo, acqua fresca, vicinanza e ascolto.
L’ormai tradizionale anguriata è un momento di spensieratezza ma anche di riflessione, per sensibilizzare i cittadini sulla condizione di chi deve fare i conti con le difficoltà della strada e della solitudine”.



















