Chiare strisce di schiuma giallastra galleggiavano ieri, domenica 5 febbraio, sul corso del fiume Olona, in zona depuratore di Olgiate Olona. Che sia questo impianto il responsabile di sversamenti non adeguati nelle acque del fiume, le stesse che arrivano e sono monitorate anche a Legnano? Tutto può essere.
La recente ondata di schiuma è stata commentata da Legambiente Valle Olona, che imputa anche agli enti preposti una buona dose di lentezza nel fare chiarezza su chi sporca ed inquina l’Olona.
I depuratori lungo l’asse del fiume hanno bisogno di interventi di manutenzione per funzionare bene, ed è questa una delle priorità del piano per il recupero del fiume fino ad oggi non attuato, come ha spiegato Flavio Castiglioni, coordinatore dei circoli di Legambiente Valle Olona.
“I fondi per gli interventi necessari non mancano, dodici milioni di euro sono stati già stanziati, mentre l’ATO, l’Ambito territoriale ottimale deve recuperare i fondi derivanti dalle tariffe sulla depurazione che tutti i cittadini hanno pagato in bolletta”.
















