Le Forze dell’ordine impegnate nella loro ricerca da domenica 8 settembre, non sono ancora riuscite a raggiungere i tre giovani detenuti evasi dal carcere minorile Beccaria di Milano, due nel pomeriggio ed uno in serata.
Il terzo evaso è un ragazzo di 17 anni, in custodia cautelare per tentato omicidio. I primi due sono fratelli, di 16 e 17 anni, considerati gli autori della rivolta nel carcere di una settimana fa, quando sono stati dati alle fiamme alcuni materassi.
I rilievi effettuati nella struttura circondariale portano ad ipotizzare che i tre ragazzi siano riusciti ad evadere scavalcando il muro di cinta. Sulla questione si è espresso anche il sindacato FP CGIL di Milano, che considera il Beccaria un luogo non sicuro.
Le evasioni e le proteste denunciano “evidenti limiti strutturali del fatiscente Beccaria”, luogo di detenzione da cui è possibile uscire con facilità. All’interno poi, come ribadito da più parti, l’organizzazione della vita carceraria e delle attività non favorirebbe più il recupero dei giovani detenuti.

















