Nel 2024 la Feltrinelli pubblica un libro della scrittrice Federica Manzon, intitolato “ALMA”.
Prima o poi nella vita tutti si trovano a fare i conti con un passato che ritenuto distante, con dei sentimenti, con delle persone dalle quali erano state prese le debite distanze.
Ed è così per Alma, la protagonista del romanzo, che era fuggita da Trieste per rifarsi una vita lontano, ma anni dopo, decide di tornare per raccogliere l’eredità imprevista di suo padre.
Il padre, che era un uomo duro e senza radici, sfuggente, oltrepassava spesso il confine per lavoro, ma senza mai sapere di preciso che lavoro facesse all’ombra del maresciallo Tito.
Dura soltanto tre giorni il ritorno a Trieste, per Alma, che ritrova la casa della sua infanzia trascorsa con i nonni materni, un bel periodo da ricordare, custodi delle vecchie tradizioni, i caffè, gli incontri colti e mondani, completamente diversa dalla vita di casa sua. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso, e dove ha conosciuto Vili, che è entrato nella sua vita, come un fratello, un amico, ma è diventata peròl’ultima persona che vorrebbe vedere.
C’è un profondo mistero che aleggia nella testa di Alma rispetto all’attività svolta dal padre oltre confine, mistero che non costituisce un segreto per Vili, provando a recuperare informazioni.
La lettura di questo romanzo fa emergere interessanti riflessioni sui conflitti, sulle radici, sui legami personali, e sulla verità. La Manzon con le sue descrizioni avvolge il lettore in una stretta di estrema attualità e profondità.



















