martedì, 29 Novembre 2022

Aiutiamoli ad aiutare: diventa realtà

E’ stato presentato ieri a Busto Arsizio il progetto “Aiutiamoli ad Aiutare”, promosso dalla Cooperativa Sociale Davide onlus / Centro per la tutela del Bambino con la collaborazione dell’Amministrazione comunale. Un programma che mira alla prevenzione dell’abuso sessuale, che coinvolgerà a breve gli alunni delle classi quarte delle scuole elementari cittadine.

Oltre all’assessore all’educazione Gigi Farioli, hanno illustrato il progetto Gaetano Felli presidente e Beatrice Masci responsabile scientifica di Cooperativa Sociale Davide onlus, Domenico Pirri presidente e importanti rappresentanze dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Busto Arsizio.

“Nella prevenzione dei minori, nell’atteggiamento educativo nei confronti dei bambini, in questo caso rivolto a giovani studenti e alle loro famiglie, l’Amministrazione comunale “si fa carico” e guarda con atteggiamento assolutamente positivo, crescendo sempre più, in questi decenni, di qualità, di quantità e di attenzione a questo problema. Oggi presentiamo questa iniziativa e come Amministrazione riteniamo fondamentale esprimerci in difesa di questa azione. Ringrazio i presenti: ANFI e l’Associazione Davide per l’impegno e l’attenzione dimostrata insieme alla Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus”, ha detto Farioli.

Il progetto “Aiutiamoli ad Aiutare” si muove contro il maltrattamento e l’abuso dei minori, e coinvolgerà  circa settecento minori tra 9 e 10 anni, promuovendo una cultura di prevenzione, controllando ed arginando i fenomeni deviati, sia i casi esterni, sia quelli che avvengono tra le mura domestiche. Tutti d’accordo dell’affermare che prevenire abusi sessuali è possibile soltanto se si forniscono ai bambini e alle loro famiglie, o referenti, gli strumenti necessari per difendersi.   Il percorso formativo comprende un laboratorio rivolto ai bambini, cinque incontri di due ore per ciascuna classe, alla presenza di un insegnante e di un educatore; per i docenti tre incontri di due ore e mezza, volti a migliorare le loro competenze professionali; per i genitori un incontro di un’ora per sensibilizzarli e rafforzarli nella loro funzione educativa.

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