martedì, 29 Novembre 2022

Addio Carla Fracci: come in un ultimo grand jetè vola in cielo uno dei più amati miti della danza internazionale

Si è spenta questa mattina, giovedì 27 maggio, nella sua casa di Milano, Carla Fracci, la regina della danza, danzatrice e coreografa, artista unica, una delle ultime figure considerate “mito” nel mondo della danza e del balletto internazionali.

Carla Fracci il prossimo agosto avrebbe compiuto 85 anni. Da tempo malata, ha combattuto fino all’ultimo, continuando a frequentare La Scala di Milano, il teatro e l’Accademia di Danza dove si è formata ed era diventata étoile nei primi anni ‘50. Proprio alla Scala a fine gennaio aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto di “Giselle”, trasmessa in streaming.

“Il teatro, la città, la danza perdono una figura storica, leggendaria, che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura italiana nel mondo”, si legge in una nota diffusa dalla Scala in queste ore.

Numerosi i messaggi di cordoglio alla sua famiglia e al mondo della danza, da parte dello Stato, della cultura, del mondo dello spettacolo internazionale, che perdono un punto di riferimento di particolare spessore.

(Foto da Il Giornale della Danza)

Carla Fracci aveva iniziato a danzare all’età di 10 anni nel teatro milanese, diplomandosi nel 1954, e diventandone prima ballerina nel 1957. La sua dedizione alla danza, l’impegno profuso per lo studio, la tenacia e la passione che hanno caratterizzato la sua personalità, l’hanno portata a raggiungere traguardi altissimi di notorietà e bravura, in tutto il mondo.

Negli ultimi anni Carla Fracci ha presenziato a numerosi concorsi ed eventi legati alla danza, raccogliendo anche in un libro la sua autobiografia.

(Carla Fracci e Rudolf Nureyev in “Giselle” – Foto da Istituto italiano Arte e Danza)

In tanti a Milano, ma non soltanto, ricordano quando festeggiò i suoi “primi” 45 anni di studio all’Accademia della Scala, con una serata di gala alla quale furono invitati tutti i più grandi ballerini della scena internazionale. Con loro la Fracci ha danzato innumerevoli volte, e non sarà facile dimenticare le sue interpretazioni passate alla storia, come quella di “Giselle” e di “Giulietta“, nell’opera “Giulietta e Romeo”, mai eguagliate.

Forte e leggera, determinata a fare bene e a dare il meglio in ogni occasione: l’ultimo grand jetè l’ha portata via per sempre, a volare in alto, lassù.

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