giovedì, 20 Gennaio 2022

A Busto Arsizio musica e teatro non si fermano e vanno in tv

La stagione del Teatro Sociale di Busto Arsizio era attesa per questo mese di novembre: in cartellone erano previsti il concerto “Mozart #konzert” con l’Orchestra Alchimia a cura di Musikademia, e le “Giornate Pirandelliane” a cura di Educarte, che avrebbero aperto rispettivamente la stagione sinfonica e la stagione teatrale.

A causa della “seconda ondata” dell’infezione da Coronavirus, che sta mettendo in ginocchio il settore dello spettacolo dal vivo, oggi è tutto da reinventare, non rinunciando tuttavia alla programmazione originaria. 

Così venerdì 13 e sabato 14 novembre al Teatro Sociale si lavorerà, a porte chiuse, per allestire e registrare due spettacoli, uno musicale e uno teatrale, che poi saranno mandati in onda sia in streaming, sia su Rete 55. L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto e degli sponsor Renault Paglini, Studio Vabri Dottori Commercialisti, Fin-Cle Srl e Istituto Clinico San Carlo, con il patrocinio comunale e con la collaborazione di Rete 55, farà da apertura a tutta la stagione del teatro. Stagione che nel suo complesso prevede tre titoli di prosa e cinque concerti sinfonici.

“Con il teatro Sociale e con Musikademia abbiamo deciso di non rinunciare agli spettacoli programmati, rispettivamente teatrale e musicale, già organizzati per questi giorni. Lo facciamo in sicurezza, affidandoci alla tecnologia, perché intendiamo mandare in questo modo due messaggi forti: da un lato significare l’importanza della divulgazione e della fruizione di contenuti culturali, cibo per la mente e per l’anima, bene necessario all’individuo; dall’altro far sentire forte la voce del mondo dello spettacolo, silenziata per la seconda volta in pochi mesi a causa dell’emergenza sanitaria, il cui vuoto risuona nelle coscienze di tutti. Un settore che tutti dobbiamo impegnarci a sostenere con ogni mezzo e, a maggior ragione, alla ripresa, perché segmento importantissimo dell’industria culturale e, quindi, della nostra economia”, commenta il vice sindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli

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