E’ stato scoperto nelle scorse ore a Milano un particolare giro di corruzione all’obitorio dell’ospedale Sacco.
Secondo quanto risulta dalle indagini condotte dalla Polizia locale, un addetto era pagato indirizzare le salme in alcune precise agenzie di pompe funebri. Tre le persone coinvolte che sono state denunciate: un uomo di 57 anni e due dipendenti di altrettante agenzie di pompe funebri di Milano e Baranzate, di 38 e 29 anni.
I tre, interdetti dall’esercizio del proprio rispettivo lavoro, si coordinavano per smistare i corpi dei deceduti in ospedale, favorendo le imprese funebri. Il loro illecito è stato scoperto in seguito a degli esposti, presentati anche dalla stessa direzione generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. I due dipendenti delle pompe funebri accedevano anche alle camere mortuarie, senza il permesso dei familiari dei deceduti, acquisendone dati e informazioni personali.
Ai parenti dei defunti l’addetto all’obitorio faceva credere che le due agenzie di pompe funebri fossero quelle più concorrenziali e persino in convenzione con il Comune di Milano, intascandosi i soldi dell’intermediazione.



















