Succede a Legnano: la giunta comunale, su proposta dell’assessore al Benessere e Sicurezza sociale Anna Pavan, ha approvato la delibera di indirizzo per le politiche abitative e dei servizi abitativi pubblici.
“La delibera traduce in atto quanto previsto dal DUP 2021-23 per le Politiche abitative verso le utenze più fragili. Con questo atto di indirizzo fissiamo obiettivi strategici che considerano più puntualmente l’attuale situazione abitativa in città e che aggrediscono problemi storici in materia come il recupero, in tempi ragionevolmente rapidi, del patrimonio residenziale pubblico. In termini generali con questo atto superiamo l’approccio che, in passato, ha visto la realizzazione di grandi complessi residenziali interamente destinati a nuclei con disagio sociale privilegiando una gestione efficiente del patrimonio pubblico (SAP), un patrimonio che, se recuperato e opportunamente valorizzato, appare numericamente congruo ai bisogni della città. Per far questo, però, occorre ridurre i tempi della turnazione assegnando il più velocemente possibile alle famiglie colpite dall’emergenza abitativa gli appartamenti che si rendono disponibili. Ma ci focalizziamo anche sulla qualità dell’abitare, a sottolineare che la questione casa non si riduce all’assegnazione di un alloggio, ma deve considerare la situazione delle persone che vi abitano; da qui la necessità di funzioni quali la custodia e il portierato sociale e misure che vanno dalla riqualificazione degli spazi comuni alla responsabilizzazione dell’inquilinato”, spiega l’assessore.
Tra gli indirizzi individuati dall’Amministrazione per le politiche abitative ci sono: garantire il rapido turn over degli immobili liberati, previa messa a norma degli stessi; prevedere la possibilità per gli inquilini di scomputare dagli oneri di affitto le spese sostenute per le migliorie apportate, previa autorizzazione; proseguire nell’interlocuzione con ALER sugli alloggi di edilizia convenzionata disponibili (attualmente i 15 alloggi in via Romagna), qualora non avesse esito positivo il bando di vendita, per intraprendere tutte le azioni necessarie, anche nei confronti di Regione Lombardia, finalizzate a consentirne la fruizione; attuare gli interventi necessari a intercettare rapidamente situazioni di fragilità sociale, anche tramite progetti di custodia o portierato sociale; proseguire e potenziare l’interlocuzione con gli Enti del Terzo Settore per promuovere iniziative e progetti di housing sociale e di Servizi Abitativi Sociali, anche con l’utilizzo di stabili di proprietà.



















