Investiti più di 27milioni di euro dal 2015 a Parabiago, per le opere pubbliche. Dal Comune è stata diffusa in questi giorni una relazione a proposito di quali siano stati, e siano ancora oggi, gli interventi realizzati e previsti, quali opere di pubblica utilità.
L’investimento ha permesso la realizzazione di nuove rotatorie, piste ciclabili di interesse sovracomunale, lavori di manutenzione e messa a norma degli edifici scolastici, dell’ufficio tecnico e dei campi sportivi, la sistemazione delle fontane, dei parchi cittadini e dell’illuminazione pubblica, nonché gli interventi sulla vasca volano e sui sottopassi per risolvere il problema degli allagamenti.
I numerosi cantieri aperti in città, volontà politico-amministrativa della giunta Cucchi, sono stati possibili grazie alla capacità di recuperare risorse economiche, di progettare e programmare per tempo gli interventi in modo da limitate i disagi per i cittadini.
Più precisamente, dal 2015 al 2018 sono state già realizzate e completate opere pubbliche per somme pari a 3 milioni e 400mila euro nel 2015, di cui 1 milione e 268mila derivanti da bandi europei, 3 milioni e 925mila euro nel 2016, di cui 470mila derivanti da bandi ministeriali e 470mila da terzi; 7 milioni di euro nel 2017, di cui 450mila derivanti da Regione Lombardia, 270mila sono risorse ministeriali, 2 milioni e 184mila da terzi; 4 milioni e 300mila euro nel 2018, di cui 815mila da bandi regionali e ministeriali e 1 milione e 500mila da terzi.
“Credo che le opere realizzate dal 2015 ad oggi siano sotto gli occhi di tutti, un impegno che proseguiremo fino a fine mandato e che ci fa dire di aver fatto bene. Abbiamo sempre creduto in un’Amministrazione seria e responsabile, che ha messo al primo posto il bisogno del cittadino e lo sviluppo della città avendo cura delle sue peculiarità. Non si può improvvisare, ma occorre programmare nel tempo e crediamo di aver fatto davvero bene fino a qui”, commenta il sindaco Raffaele Cucchi.
Nel 2019 saranno realizzate opere pubbliche per un totale di 8 milioni e 600mila euro, di cui 150mila derivanti da risorse regionali.



















