Sottovalutato e spesso dimenticato, anche l’inquinamento dalle polveri rilasciate dal consumo delle gomme delle automobili, rappresenta almeno per il 50%, la causa delle malattie cardiocircolatorie e polmonari, come anche il cancro.
Lo raccontano delle recenti analisi condotte da studi internazionali, che saranno pubblicati sul Bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e di cui si è discusso nei giorni scorsi a Milano, nell’ambito del Seminario Internazionale “RespiraMi 3: Air Pollution and our Health”, organizzato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dalla Fondazione Internazionale Menarini.
Le polveri che si staccano da pneumatici e freni si depositano sull’asfalto, e cominciano a sollevarsi, contribuendo notevolmente all’inquinamento legato al traffico, tanto quanto i gas di scarico. Tali polveri sono composte da sostanze nocive che devono essere abbattute, prima che si disperdano nell’aria, diventando una seria minaccia.
Come fermare le polveri? Tra le proposte il lavaggio dell’asfalto, ma con il recupero delle acque sporche, prima che raggiungano i terreni.

















