Il maggiore imputato dello sfacelo degli agrumi, nelle maggiori zone di produzione del Centro-Sud d’Italia, sarebbe il clima: gli agrumi hanno subito in maniera drastica le variazioni climatiche dallo scorso autunno.
Come è stato denunciato recentemente dalla CIA-Agricoltori, poco meno del 50% delle clementine non è stato raccolto, perché non è maturato a dovere.
In autunno il caldo record aveva già minato talune varietà di arance, poi sono arrivate le piogge di novembre ad infierire, cui si sono aggiunte la neve e le temperature particolarmente rigide delle ultime settimane. Un disastro.
I rappresentanti del CIA chiedono aiuti per far fronte a delle prossime azioni, mirate al recupero dei prodotti perduti, come uno studio a proposito di possibili accordi per migliorare il settore da un punto di vista organizzativo e di accessi alla tecnologia, con nuovi prospettive per la lavorazione e la conservazione dei prodotti.



















