Risorse, innovazione, vitalità sociale nella crisi economica che persiste: l’assessore alle Politiche sociali di Legnano, Ilaria Ceroni, traccia un profilo della situazione, in questi giorni, per chiarire il contesto e le necessità in cui si lavora.
“La crisi economica persiste e genera una povertà che non può più essere definita transitoria o congiunturale. Per affrontarla occorre promuovere un welfare generativo che unisca l’aiuto immediato a percorsi di medio e lungo periodo, per l’uscita dal bisogno. Il tutto facendo comprendere sempre più, e sempre meglio, a chi si rivolge al Comune che ricevere un supporto significa anche assumersi una responsabilità verso l’intera cittadinanza”, spiega l’assessore.
Conti alla mano, in totale il settore assorbe, comprese le spese generali per personale, strutture e utenze, circa il 16% delle uscite del Bilancio previsionale.
Nel documento economico sono riportati i costi del comparto sociale, suddivisi in diverse aree: anziani, disabilità, minori, housing sociale, affidamenti.
Agli anziani sono stati destinati 500mila euro, 1 milione e 282mila euro ai minori, 1 milione mezzo alla disabilità. Per l’housing sociale sono stati destinati 300mila euro.
«Gli ambiti di intervento sono numerosi, per tipologia e importi. Posso citare i 18mila euro di contributi alle associazioni, integrati in maniera cospicua a fine anno, i 270mila destinati ai sussidi per indigenti, i 5mila per l’esenzione dai ticket per prestazioni sanitarie a nuclei familiari in difficoltà. Esistono, poi, interventi a costo zero, come l’ospitalità allo Spazio Incontro Canazza dato a gruppi di auto mutuo aiuto per il contrasto alla ludopatia, per i familiari dei malati psichici e per il sostegno a chi ha vissuto un lutto importante”, spiega Ilaria Ceroni, sostenendo l’importanza del volontariato e del fare rete, tra Comune, associazioni, gruppi ed enti no profit.

















