Ne danno comunicazione in questi giorni il Comitato Pendolari Gallarate-Milano: il CIPE ha deciso di dare via libera al programma di esercizio in cui è previsto il potenziamento della tratta ferroviaria Rho-Gallarate.
“Nel nostro quadrante transitano un numero di passeggeri pari a quasi un terzo dei pendolari dell’intera Regione Lombardia e il passante ferroviario S5 è il più congestionato, con un’occupazione, nelle ore nelle ore di punta, pari al 130% dei posti a sedere (e quindi, ben superiore al numero dei posti disponibili).
Fatta questa premessa numerica, ampiamente riportata da Trenord e dalla stampa, ma che era doveroso ricordare, riteniamo che l’inadeguatezza strutturale sia sotto gli occhi di tutti: pendolari che spesso già dalle stazioni prima di Legnano non riescono a salire sui treni; composizione dei treni, passanti e regionali al limite da un punto di vista normativo e tecnico.
In questi anni, come Comitato, per migliorare le condizioni delle tratta abbiamo chiesto e ottenuto: la garanzia del rispetto del contratto d’esercizio successivamente al nostro monitoraggio e alla nostra segnalazione relativamente alle composizioni ridotte degli S5; la fermata a Legnano del treno 20316; l’istituzione, da dicembre 2017, di un nuovo treno con partenza alle ore 17.06 che fermerà a Legnano, Gallarate e Luino. Nel periodo estivo, la giunta regionale ha deliberato l’acquisto di 160 treni per il periodo 2022-2030”, come si legge in una nota del Comitato, firmata dal referente Raffaele Specchia.
I rappresentanti, certi che sia necessario attuare il potenziamento della struttura ferrovia ormai inadeguata, tenendo conto delle osservazioni fatte da Csm e Consiglio di Stato e delle esigenze del territorio, adesso auspicano che il progetto vada avanti, e giunga a realizzazione in tempi rapidi, “unica soluzione possibile per un futuro migliore dei pendolari, ma anche per le future generazioni”.



















