“Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e mi stanno aiutando. Innanzitutto Bruno, che in quella frazione di secondo ha spinto verso di me nostro figlio Alessandro prima di essere travolto e ci ha salvato la vita sacrificandosi per noi“.
Con queste parole Martina, la giovane moglie di Bruno Gulotta, vittima della strage sulla Rambla di Barcellona, racconta ai colleghi del marito, della rivista “Tom’s Hardware” cosa è successo in quei terribili istanti quando si è ritrovata da sola, con i bambini piccoli, in balia della terribile circostanza, aiutata fortunatamente da numerose persone, estranee sì ma di buon cuore.
Martina Sacchi ha 27 anni, e si è recata in questi giorni nella sede della “Tom’s Hardware” a Legnano, con il fratello di Bruno, Lorenzo Gulotta, 24 anni, che il giorno dell’attentato era a Barcellona e aspettava la famigliola del fratello per cenare insieme.
Entrambi hanno colto l’occasione per ingraziare tutti coloro che gli sono stati vicini, raccontando anche di Bruno, di come era quel giovane uomo tolto ai suoi cari in maniera così lacerante.
In memoria di Bruno prosegue la raccolta fondi: Banca Popolare di Milano, in Largo Tosi 9, 20025 Legnano, IBAN: IT41Y0558420211000000024155, intestato a Roberto Buonanno, country manager di “Tom’s Hardware” per l’Italia.
(Sul sito della “Tom’s Hardware” l’intervista completa).


















