Sono tornati ad incrociare le braccia dalla giornata di ieri i lavoratori di Amazon del magazzino di via Nicolodi a Milano, e di altri due depositi nell’hinterland.
Oggetto della protesta la richiesta, già avanzata da tempo, dell’adeguamento del contratto di lavoro: da postino privato, ruolo che di fatto nessuno dei lavoratori ricopre, ad addetto al trasporto e alla logistica. I dipendenti in particolare del comparto Amazon Prime, sono in mobilitazione perché da due anni non avrebbero ricevuto il pagamento degli straordinari, come hanno riferito i lavoratori di una consociata esterna.
Con i dipendenti in sciopero si è schierata la Filt CGIL. Dalla prossima settimana avrebbe dovuto entrare in vigore il nuovo contratto, ma nei giorni scorsi la società ci ha ripensato, come è stato spiegato dal sindacato.



















