Aveva 31 anni ed era originario del Mali l’uomo che ieri si è suicidato, impiccandosi alla murata esterna della banchina rialzata della stazione Centrale di Milano, lungo via Ferrante Aporti.
L’uomo era in Italia da un anno e mezzo ed è stato identificato grazie alle impronte digitali.
Aveva già fatto richiesta, ed era in attesa, di protezione internazionale.
Alla sua tragica fine ha rivolto ieri un pensiero particolare l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, insistendo sulla necessità di “stringere al più presto la rete degli interventi sociali”, perché non accadano più questi fatti, dati dalla disperazione e dalla solitudine.



















