E’ già motivo di discussione a Legnano il Protocollo di intesa che i sindaci della Zona omogena dell’Alto Milanese si accingono a sottoscrivere, insieme alla Prefettura di Milano.
Nel testo del documento, che è stato già vagliato dai primi cittadini degli undici Comuni interessati nei giorni scorsi, soprattutto per arrivare all’appuntamento con una visione comune e condivisa, si sottolinea in particolare l’importanza dell’accoglienza di nuovi migranti in forma diffusa quindi, come sostiene anche il sindaco di Legnano Alberto Centinaio, “accoglienza sì, perché i profughi non si possono mandare via”, ma in un’ottica di equa distribuzione, non massiva, con la collaborazione nella loro gestione di enti come la Caritas e le parrocchie.
Opinione contro quella della Lega Nord cittadina, che ha diffuso nelle scorse ore una comunicazione, in cui “si rimarca la posizione di contrarietà del gruppo su tale documento ed alla sua firma, e si sottolinea come non sia affatto vero il bilancio positivo dell’esperienza di via Quasimodo, dimostrato dai numeri e dalle richieste di asilo andate a buon fine. Il Patto locale per la sicurezza e l’integrazione sociale ha visto aumentare il numero di sgomberi e non produrre i risultati di integrazione sperata, nonostante i soldi spesi da questa Amministrazione per tale programma”.
Motivo di preoccupazione per i rappresenti della Lega Nord Legnano è che l’eventuale firma del Protocollo, a ridosso delle elezioni amministrative proprio del Comune capofila, Legnano, possa avere ripercussioni sulla città.
















