Questa volta a finire in manette sono stati due cittadini albanesi ed un italiano, arrestati a pochi giorni di distanza per detenzione di cocaina ai fini di spaccio, dai Carabinieri di Varese.
Il primo arresto da parte dei militari di un 26enne albanese, è stato eseguito nella serata di venerdì scorso quando l’uomo, notato mentre si aggirava vicino ad una siepe nella zona di viale Ippodoromo, è stato bloccato a bordo di una Ford Fiesta.
L’uomo ha tentato di liberarsi di cinque dosi di droga, gettandola sotto il tappetino dell’auto ma è stato bloccato e condotto in caserma. Nella siepe dove era stato visto avvicinarsi i Carabinieri hanno rinvenuto un contenitore con all’interno 70 grammi di cocaina, suddivisa in circa novanta dosi.
Ieri sera, i Carabinieri hanno ancora una volta bloccato un italiano ed un altro cittadino albanese, rispettivamente di 47 e 27 anni, il primo residente a Varese ed il secondo arrivato in Italia da pochi giorni e senza fissa dimora. Anche in questa occasione i militari, dopo aver visto uscire l’italiano da una zona boschiva di Luvinate, hanno bloccato i due a bordo della Fiat Punto di proprietà dell’italiano trovandoli in possessi di cinque dosi di cocaina ciascuno, e subito dopo hanno recuperato il resto della sostanza, altre 10 dosi, all’interno di un contenitore nascosto.
“Purtroppo i boschi e le aree verdi di Varese, numerosi nella “Città Giardino”, sembrano essere diventati il luogo preferito dagli spacciatori per occultare le sostanze stupefacenti, quelli che i Carabinieri del Comando Provinciale stanno battendo palmo a palmo per contrastare lo spaccio di cocaina”, come si legge in una nota diffusa dall’Arma.

















