Anche il Comune di Milano aderisce allo SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, per l’accoglienza, in particolare, di 150 minori stranieri non accompagnati.
E’ stata approvata in questi giorni, con una delibera di giunta, l’adesione al bando SPRAR, del Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo.
La decisione si traduce nell’accoglienza dei minori stranieri, non accompagnati, che potrà essere realizzata con fondi erogati interamente dallo Stato, generando un risparmio di risorse comunali pari a 4 milioni di euro annui, per un periodo di tre anni, rinnovabili, come è spiegato nel sito comunale di Milano.
Più tecnicamente: “entro il prossimo 31 marzo l’Amministrazione presenterà il suo progetto relativo all’accoglienza in favore di 150 minori stranieri non accompagnati: 25 dei 150 posti previsti saranno messi a disposizione di minorenni vulnerabili, 10 saranno esclusivamente per ragazze; 15 posti, in appartamenti condivisi, saranno riservati a neo-maggiorenni già inseriti nel sistema SPRAR, per l’accoglienza nei successivi sei mesi dal compimento della maggiore età”.
L’accoglienza sarà intesa estesa, oltre all’assistenza di base materiale, ai servizi di inclusione sociale, per l’autonomia individuale.
“Con l’adesione al bando il Comune amplia la sua capacità di accoglienza di minori stranieri non accompagnati. Grazie al Fondo nazionale potremo dare un’adeguata risposta alle richieste di un posto in comunità di queste ragazze e ragazzi potendo contare interamente su risorse dello Stato”, ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino.

















