“Prevenzione e cura delle infezioni correlate all’assistenza, il progetto della ASST Ovest Milanese” è il titolo del convegno che si è svolto nei giorni scorsi organizzato dall’Azienda Socio Sanitaria dell’Ovest Milanese.
Obiettivi dell’incontro fare il punto su come curare le infezioni difficili in pazienti cronici, presentare esperienze di integrazione ospedale-territorio, quindi comprendere il ruolo fondamentale dei laboratori di microbiologia nelle infezioni multi resistenti. Alla giornata hanno partecipato i direttori sanitari delle rsa Don Cuni, il Cottolengo e Villa Arcadia.
“Oggi presentiamo i risultati di un lavoro di collaborazione fra ospedale e sei rsa che dura da oltre tre anni. Un lavoro di prevenzione e gestioni di infezioni difficili, con particolare attenzione ai germi multi resistenti, che tanti problemi danno se non vengono subito presi in carico correttamente. La nostra proposta è di estendere tale studio ad altre rsa, trasformando l’esperienza scientifica e formativa in un modello di rete sul territorio da divulgare”, ha spiegato Massimo Lombardo direttore generale dell’ASST Ovest Milanese.
L’aspetto clinico della questione è stato affrontato da Paolo Viganò, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Legnano: “La legge regionale 23 sollecita il lavoro di rete nell’ambito della prevenzione, diagnosi precoce e terapia adeguata delle infezioni contratte nelle strutture di assistenza e cura del territorio. Lo studio condotto ci ha portato a esaminare oltre 750 pazienti e sono emerse numerose infezioni, spesso ripetute nello stesso paziente. I dati elaborati hanno consentito di identificare alcune criticità che possono essere affrontate con un lavoro di squadra, impegnando le migliore risorse cliniche, delle strutture residenziali, e degli operatori del territorio”.
















