domenica, 11 Ottobre 2026
domenica, 11 Ottobre 2026

Integrazione e città: Legnano a Lampedusa con il sindaco Radice e i giovani

E’ intervenuto anche il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice al dibattito intitolato “Lampedusa, un crocevia del dialogo multilaterale”, tenutosi ieri sera a conclusione della terza giornata della “Giornata della memoria e dell’accoglienza”, che si chiude oggi sull’isola.

Cambiare prospettiva: l’integrazione non è il punto d’arrivo di un processo, ma quello di partenza. È il senso dell’intervento di Radice: “A Lampedusa, nel luogo che più di ogni altro ci ricorda cosa significa attraversare il Mediterraneo, ho portato una convinzione: nelle città le persone ritornano persone smettendo di essere soltanto migranti, extracomunitari o richiedenti asilo. Nelle città diventano ragazzi che vanno a scuola, giocano a calcio, imparano un mestiere, fanno volontariato. Persone con un nome, una storia, delle capacità e un futuro. Per questo credo che dobbiamo cambiare prospettiva. Fino a oggi abbiamo affrontato la questione immigrazione in questa sequenza: controllo, accoglienza e integrazione. Con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi: morti in mare e integrazione, in tanti casi, estremamente complessa. Allora proviamo a seguire una sequenza diversa: integrazione, accoglienza, e controllo. Questo non significa rinunciare al controllo delle frontiere; significa, piuttosto, partire dalle persone, dalla scuola, dalla formazione, dalle competenze, dalle relazioni e dalle opportunità, ossia da quello che produce realmente integrazione.

È il Patto europeo per il Mediterraneo che parla in modo esplicito di “Talent Partnerships”, ossia di mettere in relazione la formazione e le competenze dei giovani delle due sponde del mare con i fabbisogni delle nostre imprese. La realtà è che sul nostro territorio ci sono aziende che cercano persone e competenze e che dall’altra parte del Mediterraneo ci sono giovani che cercano opportunità. Qui deve giocare il suo ruolo la politica, facendo in modo che questi bisogni si incontrino legalmente, in sicurezza e costruendo insieme un percorso di formazione, lavoro e integrazione.
Forse è proprio questo che Lampedusa ci chiede: cambiare la nostra visione sull’immigrazione, fino a oggi vissuta esclusivamente come un problema da governare. Prima vengono sempre le persone”.

Nelle scorse ore il sindaco la preso parte anche al momento di ricordo a Lampedusa del naufragio del 3 ottobre 2013, e alla deposizione della corona di fiori in mare con le autorità.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

ULTIME NEWS

LE PIÙ LETTE

advanced-floating-content-close-btn
Close Popup

Questo sito utilizza cookie per gestire la navigazione, la personalizzazione di contenuti, per analizzare il traffico. Con la chiusura del banner acconsenti all’utilizzo dei soli cookie tecnici. La scelta può essere modificata in qualsiasi momento.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web è possibile che vengano archiviate o recuperate informazioni e salvate nella cache del tuo Browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie.

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

Cookie tecnici
Questi cookie sono impostati dal servizio recaptcha di Google per identificare i bot per proteggere il sito Web da attacchi di spam dannosi e per testare se il browser è in grado di ricevere cookies.
  • wordpress_test_cookie
  • wp_lang

Accettazione/Rifiuto Gdpr
Questi cookie memorizzano le scelte e le impostazioni decise dal visitatore in conformità al GDPR.
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings