Si svolgerà domenica 20 settembre una camminata cui aderisce ALI.Ce, l’Associazione per la Lotta all’Ictus cerebrale.
Il fattore tempo è tutto, nella cura dell’ictus cerebrale. Lo spiegano con la loro attività di formazione ed informazione i referenti di ALI.Ce, come capire i sintomi di un ictus in corso. Elementi che possono davvero fare la differenza per chi ne è colpito.
“La nostra associazione nasce in Italia negli anni ’90, negli ospedali, per insegnare alle persone il riconoscimento dei sintomi di un ictus cerebrale e come agire in modo tempestivo per limitare le conseguenze in chi ne è colpito. E questo intervallo di tempo, in cui agire e non aspettare significa tutto, è quantificato in sei ore. Oltre le sei ore, se non si assicurano interventi mirati, si aggravano i danni dell’ictus”, spiega Giacomo Falzi, presidente di ALI.Ce Lombardia.
ALI.Ce ODV Varese, come altre sedi, organizza spesso momenti di formazione ed incontri per parlare di ictus cerebrale, come del resto fa anche nelle scuole, rendendo edotti sull’ictus anche i bambini, in particolare di quarta elementare, che a loro volta potranno sensibilizzare genitori e nonni sulla questione.
I sintomi di un ictus cerebrale sono strane sensazioni, come la perdita dell’equilibrio e la perdita di forza ad un arto, quindi difficoltà a parlare, abbassamento della vista, i lineamenti del viso che sembrano pendere da un lato, un violento mal di testa.
“E’ necessario alle prime avvisaglie chiedere aiuto chiamando il 112. Quello che spieghiamo è evitare assolutamente di autopresentarsi in un Pronto soccorso, poiché l’ospedale di nostro riferimento potrebbe non avere la cosiddetta Stroke Unit, o averla ma con una lista di persone già in attesa. I soccorritori sanno dove è bene indirizzarsi per un’assistenza certa e prossocché immediata”, spiega Falzi.
“Il cammino possibile – Passi coraggiosi sulla Via Francisca del Lucomagno”, passeggiata rivolta a tutti, partirà alle 9.30 da Lavena Ponte Tresa, dal lungolago vicino alla Dogana. Due i percorsi che si possono scegliere: 1,7 chilometri fino a Lavena, e 7 chilometri fino a Marchirolo. Qui pranzo al sacco e un momento conviviale.
Una giornata per sostenere le fragilità e promuovere relazioni.
Per prenotazioni: www.laviafrancisca.org/news
Da Giacomo Falzi un invito: tutti i circoli, le associazioni sportive e culturali, i luoghi dove si fa aggregazione, se lo desiderano possono chiedere ai gruppi dei volontari di ALI.Ce di intervenire nelle loro sedi organizzando momenti informativi sul tema dell’ictus cerebrale.
E’ possibile ricevere informazioni sulle attività di ALI.Ce Lombardia chiamando il numero: 3488106035.



















