“Noi, rappresentanze istituzionali della Città metropolitana di Milano, delle Province di Monza e Brianza, Varese, Como e del Comune di Solaro, ci siamo riuniti oggi con la presenza dell’Assessore Regionale Simona Tironi, in un incontro dedicato all’analisi della situazione del Gruppo Electrolux e alle possibili ricadute occupazionali, produttive e sociali sulle comunità interessate.
La riunione è stata convocata su mandato del Consiglio Provinciale di Monza e della Brianza e si è svolta nel solco degli indirizzi espressi dalle mozioni approvate dai nostri Consigli che richiamano l’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali sulla necessità di salvaguardare il patrimonio industriale rappresentato da Electrolux e di garantire la piena tutela dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti”.
Comincia così una nota diffusa nelle scorse ore da Città Metropolitana di Milano a proposito della vicenda di Electrolux, dopo la dichiarazione del gruppo produttivo di circa 1.500 esuberi a livello nazionale con la possibile chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esie, il coinvolgimento del sito di Solaro (MI), che vanta un importante reparto di Ricerca e Sviluppo e che impiega numerosi lavoratori.
“Sebbene in questi mesi l’azienda abbia parzialmente ridotto la numerosità degli esuberi e previsto un aumento della produzione, sono nella sola sede di Solaro annunciati più di 100 licenziamenti, oltre al mancato rinnovo di numerosi contratti a termine.
Abbiamo condiviso la forte preoccupazione per il futuro degli insediamenti produttivi, e per le possibili conseguenze sull’occupazione diretta e sull’intero sistema dell’indotto, con il coinvolgimento di centinaia di famiglie e numerose realtà economiche dei nostri territori.
In esito, ribadiamo convintamente e congiuntamente la necessità di difendere tutti i livelli occupazionali e produttivi del Gruppo Electrolux su tutto il territorio nazionale, richiedendo a Electrolux il ritiro definitivo del piano di esuberi e dismissioni e la sua sostituzione con un vero piano industriale fondato sul mantenimento delle produzioni in Italia, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e sul rilancio degli investimenti; garantire il mantenimento delle attività industriali e delle competenze professionali qualificate presenti sul territorio lombardo e nazionale, con particolare riferimento alla funzione di Ricerca e Sviluppo, la cui strategicità contribuisce ad allontanare future delocalizzazioni; confermare gli investimenti già previsti e non ancora realizzati nel sito di Solaro; valorizzare il ruolo strategico del comparto manifatturiero e dell’industria degli elettrodomestici nel sistema produttivo lombardo, anche grazie al riconoscimento europeo dell’importanza di salvaguardare il settore degli elettrodomestici e un piano straordinario per la competitività del comparto; mantenere, insieme a Regione Lombardia, un confronto permanente con Governo, e azienda; promuovere ogni iniziativa e adottare ogni misura, ordinaria e straordinaria, a livello regionale e nazionale, utile a scongiurare processi di ridimensionamento o delocalizzazione”.
Gli enti coinvolti si impegnano a sostenere tutte le misure ordinarie e straordinarie necessarie a favorire un esito positivo della trattativa in corso, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, la continuità produttiva e la presenza industriale di Electrolux sul territorio lombardo e nazionale.
Il tavolo di raccordo territoriale diviene permanente e sarà condotto da Città Metropolitana di Milano, territorialmente competente.
“Di fronte alle sfide che interessano il settore industriale e manifatturiero, è fondamentale costruire un fronte comune tra istituzioni. La difesa del lavoro, delle competenze e della capacità produttiva dei nostri territori rappresenta una priorità non negoziabile”.



















