Sono tanti i fattori di cui tenere presente quando si va in montagna, oltre all’equipaggiamento adeguato e alla preparazione tecnica. Uguale attenzione meritano aspetti legati alle diverse fasi della vita e alle condizioni fisiche delle persone.
Se ne parlerà mercoledì 1 luglio alle ore 21 nella sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza Castegnate 2 a Castellanza (ingresso libero).
L’appuntamento, organizzato dal Club Alpino Italiano – Sezione di Castellanza in collaborazione con la Città di Castellanza nell’ambito della rassegna “Estate 2026 Esplorando”, è intitolato “Sicurezza in montagna – Quello che solitamente non viene trattato” e si propone di affrontare argomenti spesso trascurati quando si parla di attività all’aria aperta.
Relatore della serata sarà Giorgio Cellina, cardiologo infantile e direttore sanitario dell’ASL della provincia di Varese, che guiderà il pubblico in una riflessione sui rischi specifici che la frequentazione dell’ambiente montano può comportare per alcune categorie di persone.
Come si legge in una presentazione della serata, la stessa offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire aspetti medici e sanitari spesso poco conosciuti, grazie all’esperienza professionale del relatore e alla possibilità di comprendere meglio come prepararsi alle attività in quota nelle diverse fasi della vita.
Particolare attenzione sarà dedicata alle donne in gravidanza e in menopausa, ai neonati nel primo anno di vita e alle persone anziane con il progredire dell’età. Temi che raramente trovano spazio nei tradizionali incontri dedicati all’escursionismo e all’alpinismo, ma che possono rivelarsi fondamentali per affrontare la montagna in modo consapevole e sicuro.
“L’iniziativa si inserisce nel costante impegno del Cai Castellanza per la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza, elementi fondamentali per vivere l’ambiente montano con responsabilità. La montagna rappresenta infatti un patrimonio naturale straordinario, ma richiede attenzione, conoscenza e rispetto dei propri limiti fisici, soprattutto quando si affrontano condizioni particolari legate all’età o allo stato di salute”, spiega Silvano Landoni, vicepresidente del CAI di Castellanza.




















