“La società Vomien SS Martiri di Legnano desidera esprimere un sincero e profondo grazie al Comitato FIPAV Lombardia per averci affidato una manifestazione così bella e coinvolgente. Un ringraziamento speciale va a tutte le società che hanno condiviso con noi questa giornata di sport e passione: Ad Astra, Brembate Sopra Sitting Volley (Yellow e Green), 2001 Volley Garlasco e naturalmente Vomien SS Martiri.
La loro energia, il loro entusiasmo e il loro spirito sportivo hanno reso il torneo un vero inno al volley e all’inclusione”, si legge così in una nota diffusa dalla società sportiva Vomien SS Martiri di Legnano, all’indomani della Coppa di Lombardia Fipav 2025, che si è svolta a Legnano nella palestra della scuola primaria “G. Rodari”.
Il torneo, disputato con la formula del girone all’italiana, ha regalato sfide intense e combattute.
A prevalere è stata la squadra di Brembate Green, seguita da Volley 2001 Garlasco, Ad Astra Sesto San Giovanni, Vomien Legnano e Brembate Yellow.

“Ma al di là dei risultati, ciò che ci rende davvero orgogliosi è la qualità del gioco, l’agonismo, il rispetto e l’energia che ogni atleta ha portato in campo. Un pubblico appassionato ha potuto apprezzare incontri di alto livello, dove la tecnica e la determinazione hanno brillato più di ogni altra cosa.
Siamo grati anche alle autorità comunali per la loro presenza attenta e calorosa: il sindaco Lorenzo Radice, la vicesindaco Anna Pavan, la consigliera Anna Pontani, l’assessore allo sport Guido Bragato, la consigliera metropolitana con delega alle Pari Opportunità Diana De Marchi, e i consiglieri regionali FIPAV Cristina Cariboni e Gabriele Alessandrini.
La loro vicinanza ci incoraggia a proseguire nel nostro percorso di crescita”.
Un aspetto che gli organizzatori della competizione sottolineano oggi, è la presenza di atleti con diverse disabilità che, grazie al Sitting Volley, hanno potuto esprimere talento, forza e spirito competitivo allo stesso livello di tutti gli altri. In campo non c’erano barriere: c’era soltanto sport vero, quello che unisce, che emoziona e che cambia le persone.
“Insieme stiamo costruendo qualcosa di importante: una comunità inclusiva, forte e capace di credere nel potere dello sport”.



















