Edith Wharton è stata una scrittrice e poetessa statunitense. Fu la prima donna a vincere il premio Pulitzer con il romanzo “L’età dell’innocenza”, nel 1921, una scrittrice statunitense, di famiglia ricchissima, che nel 1885 sposa il banchiere Edward Wharton. Dopo la sua separazione col marito si trasferisce in Francia, dove incontra e stringe amicizia con i maggiori scrittori del tempo, e muore nel 1937.
Il suo primo romanzo risale al 1905 regalando ai suoi lettori grandi pagine di letteratura, nel 1929 pubblica “Hudson River Bracketed” poi, a cura della meticolosa traduzione fatta da Massimo Ferraris nel 2024, la Casa editrice Elliot lo pubblica per la prima volta in Italia intitolandolo “Sulle rive dell’Hudson”.
Un aspirante scrittore Vance Weston, che ha da poco terminato il college, convalescente a seguito di una grave malattia che l’ha colpito, si reca da dei parenti che vivono nelle splendide vallate dove scorre il fiume Hudson, non molto distante da New York. Qui Vance resta ammaliato da una villa vicina, che i cugini custodivano per i proprietari.
La casa aveva una bellissima biblioteca, dal fascino per lui irresistibile, avendo la possibilità di accedervi, grazie al lavoro dei cugini. Un giorno, mentre passa in rassegna i titoli dei libri, si sofferma su “Kubla Khan” di Coleridge. Lo prende, e mentre è colpito dalle prime righe, entra nella biblioteca Halo Spear, la giovane figlia, di una coppia d’intellettuali, colta e disinibita, che introdurrà Vance nei migliori salotti letterari di New York cui lui ardentemente aspira. Per Vance è l’inizio di una nuova vita, di arte e scrittura, critici e romanzieri, conversazioni erudite in modo inconciliabile con quello della mentalità provinciale in cui era nato.
E’ un grande romanzo, fino a oggi sconosciuto in Italia. Nella storia del giovane Vance si tocca con mano il suo impulso creativo. Il romanzo è più di una riflessione sull’arte: è la celebrazione dell’inafferrabile; una vecchia casa gli ha aperto uno scrigno di segreti che ha messo in moto il suo genio e la sua immaginazione.

















