E’ successo nella giornata di ieri, domenica 8 settembre: ai primi due ragazzi evasi dal carcere minorile Beccaria di Milano se ne è aggiunto un terzo, e in queste ore sono in corso le loro ricerche.
I primi due giovani svaniti nel nulla sono due fratelli italiani di origine egiziana, di 16 e 17 anni, gli stessi che sono stati promotori delle rivolte dei giorni scorsi. Alla loro fuga si è aggiunta anche quella di un altro detenuto, che è riuscito a scappare nelle scorse ore, come reso noto dalla Polizia Penitenziaria Uilpa (l’organizzazione sindacale UIL della Polizia Penitenziaria).
Tra agitazioni, risse e fughe il carcere Beccaria rimane al centro di un particolare momento di difficoltà, sia per i giovani detenuti, sia per chi si occupa di loro, della loro custodia diventata turbolenta.
Duro il commento di Uilpa: da mesi il SAPPE, il sindacato autonomo, chiede la tutela di chi lavora in carcere, uomini e donne della Polizia Penitenziaria. “Quanto accade, ovviamente, non è frutto del caso, ma ha responsabilità precise da ricercarsi nel pressapochismo politico e amministrativo che imperversa ormai da troppi anni”, si legge in una nota.



















