La Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Legnano si conferma tra i centri di riferimento a livello nazionale per la diagnosi e il trattamento delle patologie dell’orecchio medio. Il reparto ha registrato 238 procedure chirurgiche, posizionandosi tra i primi in Italia per volume e qualità delle prestazioni (Dati Agenas).
“L’ospedale di Legnano rappresenta uno dei punti di riferimento per la diagnosi e la cura della patologia dell’orecchio medio e non soltanto. Abbiamo sviluppato un sistema che consente di accogliere il paziente, seguirlo e studiarlo dal punto di vista audiologico insieme ai nostri audiometristi, integrando la possibilità di eseguire TAC ad alta risoluzione e risonanze specifiche in collaborazione con i colleghi radiologi”, spiega Giovanni Colombo, Direttore della Struttura complessa di Otorinolaringoiatria. E un ruolo centrale è svolto anche dalla sala operatoria, dotata delle tecnologie più avanzate, con microscopi ad alta risoluzione, endoscopie 4K e, in un prossimo futuro, esoscopi già impiegati con i neurochirurghi.
Le principali patologie trattate includono perforazioni della membrana timpanica, sordità da trasmissione con ricostruzione della catena degli ossicini, otosclerosi, timpanosclerosi e colesteatoma. Accanto alla chirurgia dell’orecchio medio, l’équipe è impegnata anche nella chirurgia dei tumori della base cranica laterale, grazie alla collaborazione con il gruppo di Neurochirurgia, diretto da Stefini.
Il centro di Legnano è inoltre punto di riferimento per la gestione del paziente affetto da sordità, con percorsi dedicati e la possibilità di impianto cocleare.
“Nel 2026 il paziente sordo necessita di un trattamento completo e personalizzato: nel nostro centro possiamo prenderlo in carico a 360 gradi, dal percorso diagnostico fino all’impianto cocleare”.
Il reparto di Legnano è inoltre impegnato nella formazione delle nuove generazioni di specialisti.



















