Grande festa sabato pomeriggio a Legnano quando è stata inaugurata la nuova Palazzina di via Venezia, oggetto nei messi scorsi di un profondo intervento di riqualificazione.
Anzi, come ha detto il sindaco Lorenzo Radice al taglio del nastro, un lavoro di “restituzione” a Legnano di un luogo che adesso sarà dedicato alla comunità accogliendo la sede di diverse associazioni e realtà cittadine.
Nella Palazzina rinnovata sono ospitate Auser Ticino Olona, Auser Insieme ballando, la Banca del tempo, AIA Associazione Arbitri, Radice Timbrica, il Filo d’Arianna, Girolibri Legnano, che occupano diverse sale al piano terra. Vi si apre anche una grande sala polifunzionale, dove si potranno svolgere eventi ed incontri.
Ed è qui che il sindaco con l’assessore alle Opere pubbliche Marco Bianchi hanno illustrato il progetto insieme agli architetti Russo e Tesoro, e all’ingegnere Presicce.
L’edificio è stato costruito nel 1925 ad opera dalla Società Italiana Ernesto De Angeli Frua per accogliere i bambini dei propri dipendenti.
“Un mese fa abbiamo inaugurato il Centro civico San Paolo, oggi riapriamo un edificio, riqualificato, restituendolo alle associazioni. È un altro tassello nella composizione di quella città sociale che ci vede impegnati, come amministrazione, a creare, nei diversi quartieri luoghi per stare insieme, per valorizzare appieno le proprie potenzialità e metterle a disposizione degli altri. Per questo mi rivolgo alle associazioni presenti in questa sede con un auspicio: non fate di questo edificio un condominio in cui gli inquilini si chiudono nei propri spazi: aprite, invece, le porte al dialogo e alla collaborazione con le altre associazioni e aprite le porte alla città; soltanto in questo modo farete di questo edificio un vero luogo di comunità”, il commento di Radice.
Come spiegato dal Comune, nel corso dei lavori sui soffitti di un locale sono emerse delle pitture che, su indicazione della Soprintendenza, sono state messe in sicurezza e che sono state restaurate secondo i criteri del restauro conservativo.
All’esterno l’edificio ha ritrovato il suo aspetto originario: la facciata si presenta oggi con il suo colore storico (giallo ocra), con i mattoni a vista e con la scritta della sua prima destinazione. Inoltre le parti in calcestruzzo (colonne e cornici delle finestre) sono state pulite e trattate con sostanze impermeabilizzanti, mentre le coperture sono state rinnovate. Alla destra degli scalini d’ingresso è stata eliminata la rampa per le persone con disabilità, sostituita dall’ascensore.
“La Palazzina di via Venezia rappresenta una tappa importante. Questa Palazzina torna a quella funzione di “casa” delle associazioni che ha avuto per diversi anni e che adesso, dopo i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione funzionale ed energetica, potrà svolgere ancora meglio”, ha detto Bianchi.





















