E’ stata ricollocata e restituita questa mattina a Legnano la Madonnina di via Volta, con una particolare cerimonia cui hanno partecipato numerosi cittadini ed autorità.
La copia della Madonnina, quella trafugata nel 2013 e poi ritrovata (oggi l’originale è custodito in Comune), ritorna nel suo luogo di origine, dove negli anni della peste del 1600 furono sepolti i legnanesi vittime della terribile epidemia.
Più precisamente, la peste colpì Legnano tra il 1629 e il 1630: su 2.948 abitanti di allora, 898 persero la vita ammalandosi.
Per decenni la Madonnina è rimasta inserita nel muro di cinta di una vecchia corte; da quest’oggi si può riammirare sistemata lungo la cancellata che racchiude un moderno condominio.
La storia dell’effige sacra, come è stato spiegato da chi ha recuperato l’opera, è cara a devoti e non, un simbolo di protezione che in tanti invocavano passando da quell’angolo.
L’area era nota come “la foppona”, o “la Morta”, luogo dei morti secondo la tradizione popolare.
Il sindaco Alberto Centinaio, intervenuto alla cerimonia, ha sottolineato la bellezza della figura della Madonna anche come donna: “che soffrì come soffrono ancora oggi tante madri nel mondo, che vedono morire i propri figli per guerre e violenze”.
La cerimonia del ritorno della Madonnina fa parte delle iniziative inserite nel calendario “Me car Legnan”, promosso dall’assessorato alla Cultura, edizione 2017.

















