La battaglia tra le case produttrici di pasta Barilla e La Molisana si è conclusa nei giorni scorsi, con la decisione del tribunale di ritenere la dicitura dello “spaghetto quadrato”, quale descrizione della tipologia di un prodotto, come sostenuto da Barilla, e non di un marchio di fabbrica, come invece ritenuto da La Molisana.
E mentre la vicenda legale tra i due marchi si è conclusa stabilendo una volta per tutte che “spaghetto quadrato” è semplicemente un’indicazione generica su un alimento, vale a dire su un tipo di pasta, la stessa è rimbalzata nelle cucine, all’attenzione di cuochi ed estimatori degli anche detti spaghetti “alla chitarra”, perché tagliati nella lavorazione dall’antico omonimo strumento abruzzese. Gli spaghetti in questione sono a sezione quadrata: la larghezza del taglio è di 2 mm e lo spessore è più o meno lo stesso. La forma permette al sugo, o ai condimenti adottati in generale, una maggiore aderenza, soprattutto in presenza di porosità.
Gli spaghetti quadrati sono venduti nelle varietà di grano duro o integrali: per molti rappresentano l’evoluzione dello spaghetto classico che, pur traendo origine da un tipo di lavorazione antica, richiama a nuovi approcci culinari, nuove ricette, inserite anche nelle diete alimentari.



















