Campeggio forzato quale unica possibilità, per una famiglia di Solaro che nei giorni scorsi ha ricevuto lo sfratto esecutivo ed ha dovuto abbandonare l’abitazione di corso Europa, dove viveva in affitto da sei anni.
Angelo Bonafede con la moglie Giorgeta e i due figli di 17 e 8 anni, stanno vivendo da alcuni giorni in una tenda montata all’interno del Parco Vita.
Il capo famiglia ha spiegato che lo stipendio per pagare l’affitto, di 700 euro mensili, non bastava più e, dopo alcune notti in un albergo, per i Bonafede non è rimasto altro da fare che sistemarsi con una tenda nell’area verde, quale segno di richiesta di aiuto.
La famiglia è iscritta nelle liste di coloro che hanno chiesto un alloggio comunale, ma sono al 46esimo posto e, come commentato dai Servizi sociali, le graduatorie devono essere rispettate. Dal Comune tuttavia la rassicurazione che si sta cercando una soluzione, mentre numerosi solaresi stanno dimostrando solidarietà alla famiglia Bonafede, portando aiuti di vario genere.
E sulla questione interviene oggi il sindaco di Solaro Diego Manenti: “Il supporto a casi come questo è complicato e raramente risolutivo con sole risorse pubbliche, tanto più oggi per domani. Non si può aspettare di essere fuori casa per trovare una soluzione alternativa, o per costruire un percorso insieme ai Servizi sociali che puntino a trovare alloggi alternativi sul mercato privato. Se lo si fa pensando che il Comune risolva il problema con una casa comunale si sbaglia, perché le risorse pubbliche non sono infinite e qualunque soluzione non può mai prescindere anche da un’assunzione diretta di responsabilità. Il Comune fa quel che può con le risorse che ha, tenendo conto della situazione di tutti. E lo fa anche quando si dice che non fa niente”, come si legge in una nota pubblicata su Facebook.



















