“Sradicare il concetto che i treni e le stazioni siano i luoghi dove si può fare quello che si vuole”. Questo il punto di partenza di una riflessione dell’assessore regionale Alessandro Sorte alle Infrastrutture e Mobilità, al termine della seduta in cui si è deciso questa mattina, lunedì 13 febbraio di chiedere allo Stato l’invio dei militari dell’esercito per controllare treni e stazioni della rete regionale, nelle tratte considerate più a rischio, perché periferiche o maggiormente utilizzate dai pendolari.
La decisione all’indomani dell’aggressione subita da una sedicenne in treno, la scorsa settimana, sulla tratta Milano-Vigevano, per mano di due nordafricani ancora sconosciuti.
Più controllo, più protezione, più prevenzione. Al momento viaggiano sui treni regionali già trenta guardie giurate, alle quali se ne affiancheranno altre ottanta nei prossimi giorni, per contrastare episodi di abusi e violenze.
Nel frattempo si lavora anche alla lotta contro gli atti vandalici sui treni: potrebbe essere valutato anche l’utilizzo di droni all’interno dei depositi dei convogli, per vigilare sui graffitari che imbrattano le carrozze, soprattutto di notte.
Partirà a breve anche una campagna contro gli atti vandalici sui treni: “Stop al vandalismo”, che coinvolgerà le scuole.

















