Sono stati 152.982 gli accessi complessivi alle strutture di emergenza urgenza dell’ASST Ovest Milanese nel corso del 2025. In particolare, 69.145 accessi a quello di Legnano e 62.255 a Magenta.
Il Pronto soccorso di Legnano è un DEA di 2° livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) dove sono presenti tutte le principali specialità cliniche di assistenza al paziente che riguardano le patologie tempo dipendenti (neurologiche e cardiologiche) mediche, oltre al Trauma Team.
“Nel corso del 2025 a Legnano, abbiamo registrato 1406 codici rossi, 8.235 codici arancione, 13.660 codici azzurri, 40.715 codici verdi e 5.129 bianchi. La presenza contemporanea dei codici più elevati in Pronto soccorso impegna la maggior parte del nostro personale medico e infermieristico, e degli specialisti di supporto che integrano le nostre risorse, provenienti dalla Medicina interna, dalla Chirurgia e dagli altri reparti quali ad esempio la cardiologia, la neurologia o il Trauma Team, che si attivano in base alle emergenze riscontrate. Nel corso del 2025 abbiamo registrato un discreto aumento delle patologie neurologiche, per le quali il fattore tempo è fondamentale”, spiega Monica Ranzini, Direttore DEA di Legnano e del Pronto Soccorso di Cuggiono, con il supporto della Coordinatrice infermieristica Silvia Goegan.
“Al Pronto soccorso di Magenta, DEA di Livello 1, i codici rossi nel 2025 sono stati 769, 5.229 i codici arancioni, 14.214 gli azzurri, 37.254 i verdi e 4.789 i bianchi. Su questo territorio è attivo anche il progetto UCA, Unità di Continuità Assistenziale: si tratta di una iniziativa sperimentale avviata dal Pronto Soccorso dell’ospedale per dimettere in sicurezza i pazienti fragili, offrendo assistenza domiciliare intensiva tramite un’équipe mobile (medici e infermieri) che interviene entro 72 ore dalla dimissione integrandosi con il medico di base e riducendo così ricoveri e rientri in PS”, spiega Massimo Dello Russo, Direttore DEA di Magenta e del Punto di primo intervento di Abbiategrasso, con il supporto della coordinatrice infermieristica Silvia Castiglioni.
In caso di necessità è importante che i cittadini contattino in prima battuta la centrale di AREU attraverso il numero unico europeo per l’emergenza urgenza “112”: è fondamentale, infatti, ricevere cure adeguate nel luogo più idoneo, che non sempre coincide con quello più vicino. In caso di patologie tempo dipendenti, ogni secondo può essere prezioso per aver salva la vita, come spiegano Dello Russo e Ranzini.
Nel Pronto soccorso di Cuggiono gli accessi complessivi sono stati 13.309, mentre nel Punto di Primo intervento di Abbiategrasso 8.264, dei quali 3.228 attraverso il fast track oculistico, una vera e propria eccellenza per il territorio.
“I nostri reparti di emergenza urgenza rappresentano un punto di riferimento per un territorio molto più ampio rispetto al bacino di afferenza dell’azienda. Questo fattore è determinato dall’elevato livello di professionalità dei nostri operatori e dalla presenza di tutte le discipline e degli strumenti, a livello aziendale, che possano supportare un impegno di questa natura da parte dei medici, infermieri e operatori. Il lavoro di squadra e l’approccio multi disciplinare sono il valore aggiunto sia nell’intervento in emergenza che nel percorso di cura del cittadino/paziente, in ospedale e sul territorio”, il commento del Direttore Generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli.




















