martedì, 31 Gennaio 2023

Post Covid con riabilitazione per un guarito su tre

(Foto da RAI 3)

Si chiama “long Covid” quell’insieme di patologie affioranti dopo la guarigione dal Covid-19, effetti che rendono impossibile tornare ad una vita normale a tanti soggetti guariti dall’infezione acuta. Più precisamente, come spiegato dagli Istituti Clinico Scientifici Maugeri, dei circa 8mila pazienti malati di Covid e curati nella struttura, oggi uno su tre ha bisogno di ulteriore assistenza, anzi di riabilitazione, respiratoria o psicologica.

Lo ha spiegato all’ANSA l’ad degli Istituti, Mario Melazzini: “In questi oltre due anni di pandemia abbiamo accolto circa 8mila pazienti in tutta Italia, con diversi livelli di gravità, e abbiamo visto che circa il 30% di coloro che erano stati ricoverati continuavano a presentare disturbi dopo le dimissioni, non soltanto di tipo respiratorio ma anche neurologico, cardiologico e psicologico”.

Così la riabilitzione ha assunto un ruolo chiave nel post Covid, impegnando ancora medici e sanitari nell’assistenza dopo le fasi acute della malattia.

A livello nazionale questa nuova fase di riabilitazione non è uguale in tutte le regioni, anzi, come evidenziato da Melazzini, intervistato dall’ANSA, la risposta alle necessità dei pazienti è disomogenea. Necessario provvedere al più presto per arrivare a dei protocolli univoci di risposta ai bisogni di cura, nei casi di “long Covid”, che si prevede possano durare anche anni.

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