Pittarosso Pink Parade: uno tsunami rosa ha travolto Milano

Un successo senza precedenti per la sesta edizione della “Pittarosso Pink Parade”, la camminata annuale a sostegno della ricerca per i tumori femminili, patrocinata dalla “Fondazione Veronesi” e da sponsor d’eccezione che aumentano di anno in anno, che si è svolta domenica 6 ottobre.

Successo di partecipanti, perchè quest’anno si è arrivati a superare largamente le 16mila presenze, grazie anche al meteo favorevole che ha reso piacevolissimo camminare per le strade della Milano “storica”, invase da questa lunghissima anaconda rosa, e successo straordinario nella raccolta fondi da record.

Nel mezzo di questa marea “pink”, è stato possibile raccogliere impressioni, testimonianze, emozioni delle decine di donne partecipanti e dei cittadini, fermi sui marciapiedi davanti alla fiumana accompagnata anche da bambini, cani scodinzolanti avvolti nelle maglie degli anni passati, famiglie intere, compagni uomini accanto a partner che stanno affrontando in maniera evidente le terapie.

La “Fondazione Veronesi” si impegna da sempre con progetti come la creazione del gruppo delle “Pink Runner”, le donne di “Pink is Good” che, una volta affrontate operazioni al seno o all’utero, hanno scelto di iniziare un percorso di recupero anche tramite lo sport e l’alimentazione (tra le persone in marcia anche il nutrizionista Marco Bianchi, a fianco alle Pink Runner). Numerose signore sono arrivate in pochi mesi a correre la Maratona di New York.

Importante la testimonianza di donne che, pur non avendo mai fatto sport, si sono coinvolte riacquistando salute e sicurezza.

Emblematica la storia di Martina, 28 anni, atleta che ha vinto la sua battaglia, o quella di un giovane papà la cui compagna non ce l’ha fatta ma che cammina con il suo bambino per ricordarla. Decine e decine di storie, con decine di esiti differenti: la percentuale di coloro che vincono la malattia grazie alla ricerca aumenta sempre di più, e la marea rosa, che ogni ottobre da sei anni invade Milano, è la storia più bella e più grande che si possa immaginare.

Silvia Ramilli

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