Succede a San Giorgio su Legnano, come raccontato dai referenti del gruppo consilare di minoranza, “Uniti per San Giorgio”: nel Consiglio comunale del 21 gennaio scorso, chiamato a pronunciarsi sulla proposta di riqualificazione e ampliamento del palazzetto dello sport Pala Bertelli, la maggioranza ha confermato la propria volontà di procedere lungo un percorso già definito.
“Come minoranza consiliare abbiamo depositato e illustrato un intervento dettagliato e documentato, in cui sono evidenziati gravi profili di illegittimità procedurale, assenza di valutazione preventiva dell’interesse pubblico, uso esclusivo di un bene comunale strategico e rilevanti criticità economico-finanziarie a carico della collettività.
L’interesse pubblico è dichiarato a posteriori, quando il progetto è già stato redatto, inserito nella programmazione delle opere pubbliche e accompagnato da una bozza di convenzione di lungo periodo. Un ribaltamento della corretta sequenza amministrativa che trasforma il Consiglio comunale in un organo chiamato a ratificare scelte già assunte”, spiega Samuele Trevisan, esponente della compagine.
“L’intero impianto argomentativo della maggioranza si regge sull’assunto secondo cui l’opera sarebbe di interesse pubblico in quanto inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Un assunto che risulta giuridicamente e amministrativamente infondato. L’inserimento di un intervento nel Piano Triennale, infatti, non equivale né sostituisce la preventiva dichiarazione di interesse pubblico, ma ne presuppone l’esistenza a monte, a seguito di una valutazione formale, motivata e completa. Nel caso del Pala Bertelli, l’interesse pubblico avrebbe dovuto essere dichiarato prima dell’avvio dei lavori e prima di qualunque impegno sull’intero pacchetto dell’operazione, comprensivo non soltanto delle opere, ma anche della convenzione di gestione di lungo periodo. Dichiararlo a posteriori significa tentare di legittimare retroattivamente scelte già compiute, ribaltando la corretta sequenza procedurale prevista dalla normativa”.
Il gruppo consiliare lavora da tempo su questa vicenda, avendo riscontrato quelle che considera numerose criticità di carattere procedurale, amministrativo ed economico-finanziario, che oggi si ritengono meritevoli di attenzione e di approfondimento.
“Riteniamo che questa operazione, così come impostata, non tuteli l’interesse pubblico, ma sottragga di fatto un bene comunale alla disponibilità della comunità per molti anni, senza garanzie, senza confronto e senza trasparenza. Alla luce degli atti, delle tempistiche e delle modalità con cui l’operazione è stata costruita, riteniamo che l’intervento sul Pala Bertelli sia stato impostato esclusivamente nell’interesse di soggetti privati, e non della collettività”.
Come già annunciato in aula, il gruppo consiliare “Uniti per San Giorgio” sceglie così di sottoporre tutta la documentazione sul Pala Bertelli agli organi competenti di controllo, affinché sia valutata la correttezza dell’iter seguito, e delle decisioni assunte.




















