C’è rabbia ma soprattutto rammarico nelle parole del vice sindaco di San Giorgio su Legnano e assessore allo Sport, Walter Cecchin, a pochi giorni dalla 69esima edizione del Campaccio Cross Country, che ha visto anche lo svolgimento di altre corse podistiche collaterali, come “Chilometro Inclusivo”, riservata ad atleti disabili.
“Sento il dovere di esprimere pubblicamente un sentimento di profondo dispiacere per quanto avvenuto durante la gara del “Chilometro Inclusivo”. Una corsa a cui hanno partecipato quasi settanta atleti, protagonisti di un momento che per noi rappresenta uno dei più significati e più autentici dello sport: inclusione, partecipazione, dignità e rispetto.
Eppure, nonostante la gara fosse inserita nella diretta televisiva, nessuna immagine degli atleti del Chilometro Inclusivo ha avuto una reale visibilità in TV, pur essendo la trasmissione in corso.
Non c’è rabbia in queste parole, ma dispiacere sì. Dispiacere perché lo sport, soprattutto quando è vissuto da persone con disabilità, non può e non deve essere considerato un momento accessorio o secondario. Tra pochi giorni inizieranno le Olimpiadi e Paralimpiadi, a pochi chilometri da noi, dove giustamente ogni gesto, ogni gara e ogni atleta con disabilità viene valorizzato e raccontato. Al Campaccio, invece, per qualche minuto, ce ne siamo dimenticati”, il commento di Cecchin pubblicato via social.
La gara è stata vissuta con particolare entusiasmo, sia dai partecipanti, sia dal pubblico, tutto in piedi: “Un’emozione vera, spontanea, che dimostra quanto questo momento fosse sentito e quanto meritasse di essere raccontato e condiviso anche attraverso le immagini televisive”.
Un motivo tecnico o organizzativo per questa mancanza? L’assessore pensa sia così, ma rimane il dispiacere perchè “il Chilometro Inclusivo non è una parentesi, non è una concessione, non è un riempitivo di palinsesto. È sport vero. Ed è un valore che merita visibilità, rispetto e attenzione”.




















