E’ stata diffusa nelle scorse ore la notizia che l’Università statale di Milano aprirà una sede a Legnano, nella ex Manifattura, in pieno centro cittadino.
Il progetto sarà presentato nel dettaglio la prossima settimana, ma sta già facendo parlare, per la sua importanza, per la città e per il territorio dell’Alto Milanese.
L’accordo sarebbe già stato siglato tra l’Ateneo meneghino, la Città metropolitana di Milano e il Comune di Legnano.
“Un polo universitario significa investire sui giovani, sul sapere e sul diritto allo studio, offrendo opportunità formative più accessibili e riducendo le disuguaglianze che ancora oggi condizionano l’accesso all’università.
L’arrivo della Statale può inoltre generare occupazione qualificata e un indotto rilevante per il territorio: dai servizi al commercio, dall’abitare alla rigenerazione urbana, contribuendo a ridare centralità e vitalità alla città.
Perché questa opportunità sia davvero tale, è necessario accompagnarla con scelte coerenti: servizi adeguati per studenti e lavoratori, mobilità efficiente, politiche abitative accessibili e un forte legame tra università, mondo del lavoro e sistema produttivo locale.
Come CGIL riteniamo fondamentale che il progetto venga costruito con il coinvolgimento delle parti sociali e della comunità, affinché l’università diventi un bene comune, capace di produrre sviluppo equo e lavoro di qualità”, si legge in un commento della CGIL di Legnano, la cui segreteria si dice disponibile da subito a collaborare, con l’obiettivo di trasformare questa notizia in una concreta occasione di crescita per la città e per le nuove generazioni.
Per la CGIL si tratta di un passaggio che può avere un impatto profondo e positivo sul piano sociale, culturale ed economico.



















