“Siamo stanchi di vedere ignorate le nostre necessità: perciò, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ci attiveremo nei nostri istituti tramite occupazioni, cortei interni, sit-in, minuti di rumore e molte altre forme di protesta, e invitiamo ogni studente e ogni scuola della Lombardia a fare altrettanto”, dice Alessandro di Miceli, coordinatore dell’Unione degli Studenti Lombardia.
“Abbiamo deciso di scrivere un documento che contiene un riassunto delle motivazioni e delle rivendicazioni che ci portano a mobilitarci in questo periodo: si tratta soprattutto di un appello rivolto alla popolazione studentesca lombarda, e il suo obiettivo è essere sottoscritto in modo più ampio possibile”, continua Sara De Vecchi, dell’esecutivo dell’Unione degli Studenti Lombardia.
Come si legge nell’Appello dell’UdS Lombardia, diffuso in queste ore, “il motivo principale per cui ci attiviamo è che nella nostra regione, la Lombardia, a noi studenti non viene garantito un reale diritto allo studio, ovvero la certezza di poter frequentare la scuola, e di poterlo fare nelle migliori condizioni possibili. Riscontriamo una mancanza di questo diritto in primo luogo a causa dell’altissimo costo del materiale scolastico e dei trasporti che spesso costringe moltissimi studenti ad abbandonare la scuola, anche a causa della mancanza di un adeguato sostegno economico da parte della Regione.
Un’altra motivazione importante dell’assenza di diritto allo studio è rappresentata dal fatto che le nostre scuole non sono un ambiente realmente tutelante delle soggettività e del benessere psicologico di noi studenti, cosa che ci porta a convivere quotidianamente con ansia e stress: ciò accade sia per la mancanza e dell’inefficienza degli sportelli psicologici nelle scuole, ma anche perché ad oggi non c’è un approccio complessivo e non solamente emergenziale al tema, che porti all’introduzione di provvedimenti come educazione sessuale, carriere alias e codici antimolestie, piuttosto che all’utilizzo di un modello di didattica e valutazione alternativo a quello attuale.
A fronte di questa grave situazione chiediamo a Regione Lombardia, ente competente in materia, l’attuazione di cinque provvedimenti radicali e concreti volti a garantire realmente il nostro diritto allo studio: lo stanziamento dei fondi necessari a garantire la totale gratuità dei materiali scolastici e del trasporto pubblico a tutti gli studenti lombardi; l’istituzione di un Reddito di Formazione a livello regionale, ovvero un’erogazione economica mensile e diretta ad ogni studente della regione, volta a emancipare dalla situazione socioeconomica di partenza; la garanzia di sportelli psicologici che siano presenti all’interno di tutte le scuole lombarde e che siano realmente funzionanti; l’introduzione dell’educazione sessuale e all’affettività non eterocis-normata in tutte le scuole della Lombardia; l’istituzione di un sistema di rappresentanza studentesca in tutti gli IeFP della regione, basato su cinque pilastri fondamentali: rappresentanti di istituto, rappresentanti di classe, assemblee d’istituto, assemblee di classe e Commissioni Paritetiche tra studenti ed educatori rispetto alle questioni didattiche”.
Ulteriori informazioni sul sito www.udslombardia.it



















