Oggi, sabato 9 ottobre, ricorre il 58esimo anniversario della tragedia della diga del Vajont: il 9 ottobre del 1963, alle 22.39, il Monte Toc franò nel lago della diga sovrastante i Comuni di Longarone, Casso ed Erto, al confine tra Friuli e Veneto, spazzandoli letteralmente via dalla cartina geografica.
La diga non è crollata, anzi, è ancora al suo posto, a ricordare la tragedia di quella sera e le quasi duemila vittime accertate, tra le quali intere famiglie, anziani e bambini. Persone che furono sorprese dall’onda d’acqua mortale nelle loro abitazioni, mentre si preparavano per andare a dormire.
A ricordo del momento esatto in cui dall’invaso idroelettrico l’acqua compì un salto oltre la paratia, finendo la sua corsa contro i paesi a valle, sarà celebrata una funzione religiosa nella chiesa (ricostruita) di Longarone, come ogni anno.
Tra superstiti e sopravvissuti, in tanti ancora oggi chiedono verità e giustizia per quanto accaduto.


















