Un problema diffuso, che incide sul Sistema Sanitario Nazionale e che andrebbe affrontato in maniera diversa. Si tratta delle piaghe da decubito, tematica su cui l’associazione Codici è impegnata da tempo al fianco dei pazienti e su cui ha deciso di lanciare una campagna di assistenza dal titolo “La ferita ingiusta”.
Come spiegato dall’associazione, secondo dati riferiti agli ultimi anni, in Italia quasi 2 milioni di persone sono affette da lesioni cutanee. Circa il 4% dei costi del Sistema Sanitario Nazionale è da imputare alle ferite. Si tratta di una stima di circa 1 miliardo di euro all’anno, di cui buona parte relativa alle piaghe da decubito per il tempo del personale sanitario, le medicazioni e l’aumento delle giornate di ospedalizzazione.
“In Lombardia questa è un’emergenza silenziosa che colpisce soprattutto anziani, persone non autosufficienti e famiglie lasciate spesso sole dopo le dimissioni. Le piaghe da decubito non sono solo un problema clinico, ma anche sociale ed economico: molte famiglie lombarde si trovano a sostenere costi importanti per medicazioni, presidi e assistenza, aggravando una situazione già complessa. Il fatto che molte lesioni non vengano nemmeno correttamente riportate nella documentazione sanitaria rende il fenomeno ancora più grave. Serve trasparenza, monitoraggio e una presa di responsabilità chiara da parte delle strutture e delle istituzioni regionali”, spiega Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia.
“Siamo di fronte ad un’emergenza silenziosa, perché la problematica c’è, è seria, ma non riceve la giusta attenzione. Basti pensare che non sempre le piaghe da decubito vengono segnalate nella documentazione clinica. E poi ci sono i casi che non rientrano nei report, pensiamo a chi è a casa e si affida a cure fai da te. Le piaghe da decubito causano sofferenza, provocano dolore, producono rischio di infezioni gravi e sono anche un indicatore chiaro della qualità dell’assistenza sanitaria. Laddove appaiono, di frequente c’è negligenza o mancata prevenzione. Tutto questo è inaccettabile. Bisogna segnalare, denunciare e richiedere il rispetto dei protocolli sanitari, che esistono ma spesso vengono ignorati oppure seguiti superficialmente. Questa situazione ricade principalmente sui pazienti e sui loro parenti. Tornare a casa con una lesione non guarita significa ulteriori spese per le cure, che possono raggiungere anche cifre considerevoli. Secondo alcune stime il costo per una famiglia può arrivare a superare 200 euro al mese per l’acquisto di medicazioni e dispositivi. A questo si aggiunge un aspetto che non può essere trascurato, ovvero la preoccupazione e lo stress per la situazione”, afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.


















