Il Comune di Legnano rientra in pieno possesso della Palazzina ex Gil, mentre l’ex Medea va a titolo definitivo a Città Metropolitana di Milano. La proprietà degli edifici Bernocchi e dell’Acqua rimane al Comune: si conclude così l’iter cominciato nel 2001, con la firma posta ieri pomeriggio, giovedì 29 luglio, dal sindaco di Legnano Lorenzo Radice e dal consigliere delegato all’Edilizia scolastica di Città Metropolitana Roberto Maviglia, al nuovo accordo di programma sugli istituti superiori Bernocchi e Dell’Acqua.
Come si legge in una nota, il punto di partenza fu la convenzione in base alla quale il Comune trasferiva in uso gratuito all’allora Provincia di Milano gli istituti scolastici per consentire interventi di ampliamento, ristrutturazione, adeguamento alle normative di igiene, sicurezza e agibilità.
L’anno successivo le parti siglarono un accordo di programma rimasto in più parti non attuato tanto che già nel 2011 il Collegio di vigilanza aveva ravvisato la necessità di rivedere l’atto. Nel 2012 i Consigli comunale di Legnano e provinciale di Milano votarono un nuovo accordo di programma che però non fu mai sottoscritto. Nel 2014 il consiglio comunale di Legnano approvò una mozione che impegnava la giunta a non procedere con il trasferimento della proprietà degli immobili scolastici Dell’Acqua e Bernocchi.
“A fine 2020 abbiamo deciso di riprendere questo percorso e trovare una condivisione con Città Metropolitana per chiudere una partita aperta da troppo tempo. È nell’interesse di tutti stipulare un nuovo accordo per far convergere politiche e risorse da investire in strutture che rispondano meglio alle esigenze della popolazione scolastica e alle realtà sportive locali alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti dal 2002. Da parte mia c’è piena soddisfazione: risolviamo una vicenda complessa mantenendo la proprietà degli edifici scolastici e tornando in possesso di un immobile, la palazzina ex Gil, che sarà al centro di una riqualificazione funzionale resa possibile dalle risorse appena ottenute attraverso il bando “Qualità dell’abitare”. Un grazie a Città Metropolitana per essere giunti insieme a questo risultato”, spiega il sindaco.
“In questo accordo di programma definiamo in modo corretto diverse questioni che si sono trascinate per anni. Città metropolitana si può adesso concentrare esclusivamente sul suo compito statutario che è l’edilizia scolastica, fra l’altro di due istituti che rappresentano delle eccellenze nel sistema dell’Istruzione di questo territorio. In un momento di ripartenza noi lo facciamo da un punto fisso della nostra missione, la scuola, per rispondere al meglio alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie”, commenta Maviglia.
Tra i punti fondamentali del nuovo accordo: la proprietà degli immobili scolastici resta al Comune di Legnano; la palazzina ex Gil di via Milano ritorna in possesso del Comune; l’immobile ex Medea resta a titolo definitivo in uso a Città Metropolitana, che ne è proprietaria, mantenendo il vincolo di destinazione a uso scolastico. Le parti hanno convenuto che, per i programmi edilizi della Città Metropolitana, non è più necessaria la concessione in diritto di superficie di una porzione del giardino pubblico “Donatori del sangue”.



















