Settenews.it pubblica questa domenica l’articolo arrivato in redazione da una lettrice, che indaga sul tema degli anziani e della loro solitudine. Un pensiero che può stimolare delle riflessioni.
“Il Premier Pedro Sanchez ha detto che il suo governo sta lavorando su un progetto: la solitudine degli anziani e dei giovani. Nella nostra epoca, violenta, molte volte, si è sentita questa frase: “Uffa! Questi vecchi! Come danno fastidio”.
Oggi ci sono due modi di esistere: il totale sapere, e la rabbia nei confronti degli altri esseri umani. Tra gli esseri umani da distruggere sembrano esserci le persone anziane. (E questo ricorda il cammino dei nazisti: prima l’eliminazione del diverso e poi degli anziani perché socialmente inutili).
Ci sono adulti che incoraggiano un atteggiamento di sufficienza e di disprezzo dell’età anziana e delle sue debolezze. Gli anziani sono abbandonati spesso nella loro solitudine, senza cura; oppure offesi da forme di disprezzo e intimoriti, perché rinuncino ai loro diritti.
In un ospedale del circondario lodigiano è stato detto, da un medico ad un anziano: “Lei è vecchio, cosa vuole da questa visita medica? Ormai, alla sua età, deve sapere gestire la sua salute e arrangiarsi”. Per la sanità dopo i 75 anni non esistono più persone, ma solamente i vecchi?
E non si investe nella prevenzione della salute. Quindi c’è un popolo con i capelli bianchi che cresce di numero, malato e a carico delle istituzioni.
Eppure l’anziano non è un alieno! “I vecchi” sono i messaggeri del futuro, della tenerezza, della saggezza di una vita vissuta. E sarebbero molto utili per la solitudine dei giovani. L’anziano siamo tutti noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente, anche se non sembra una situazione reale. Una società senza compassione, “pietas” e altruismo è una società perversa e sterile.
Dove non c’è onore per gli anziani non c’è futuro per i giovani.
I giovani dovrebbero ricordarsi che c’è più gioia nel dare che ricevere. Gli anziani non sono degli scarti, ma pane prezioso che può ancora nutrire con la misericordia e la memoria. Salmo 92 (della Bibbia): “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”. Salmo 71,9 (della Bibbia): “Non gettarmi via nella vecchiaia…”.
Per un’età che si estende per un terzo della vita ci sono alcuni piani di assistenza, ma non progetti di esistenza. Agli anziani sono spesso lesi anche i diritti del cittadino, perchè in Parlamento non si parla di vecchiaia? I giovani che non interrogano i vecchi faticheranno a condurre il loro presente e a sopportare il futuro. Saranno giovani violenti e rabbiosi, mentre gli anziani sono una grande risorsa”.
Concetta Maria Cormio



















