Mentre nei giorni scorsi la sanità di Regione Lombardia è stata direttamente coinvolta nelle conseguenze della tragedia al locale di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno un vasto rogo ha causato la morte di una cinquantina di ragazzi, e il ferimento grave di altri cento, sul fronte della sicurezza si stanno aprendo nuovi scenari in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Regione Lombardia ha dato la propria disponibilità al Ministero degli Esteri ad accogliere i giovani rimasti feriti nella notte nel tragico incidente, con la messa a disposizione dell’ospedale Niguarda di Milano, per l’assistenza e le cure a chi trasportabile con gli elicotteri.
Per i Giochi olimpici è stato approvato nei giorni scorsi il Piano operativo dei dispositivi di Protezione civile e di supporto alle Polizie locali, per la tutela della popolazione, condiviso con le province interessate, la Città Metropolitana di Milano e il Comitato Regionale del Volontariato.
Regione Lombardia sosterrà le attività di volontariato di Protezione civile durante lo svolgimento delle Olimpiadi, individuando i campi base e stanziando risorse straordinarie.
Come spiegato dalla Regione, per agevolare l’attività di Protezione civile durante le Olimpiadi di Milano Cortina, “saranno attivati dei campi base e di supporto in tre province della Lombardia: quattro a Sondrio, a Livigno Trepalle, Lovero, Morbegno e Sondrio, uno a Lecco a Galbiate località Sala al Barro, e due a Milano, nella sede operativa di Protezione civile del Comune in via Barzaghi a Milano, e nella sede del Comitato provinciale di coordinamento del volontariato della Città metropolitana all’Idroscalo, a Peschiera Borromeo.
I campi base saranno attivi 24 ore su 24, punti logistici per i volontari, pronti ad intervenire in caso di necessità.



















