Tornano le giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia: 780 aperture a contributo libero in 400 città in tutto il Paese, alla scoperta di tesori poco conosciuti o difficilmente visitabili.
Il primo weekend di primavera, quello del 21 e 22 marzo, segna il ritorno dell’appuntamento che da trentatré anni scandisce il rapporto degli italiani con i luoghi in cui abitano, una possibilità concreta, per centinaia di migliaia di persone, di varcare soglie che nel resto dell’anno restano chiuse, di camminare dentro edifici, giardini e spazi produttivi che la quotidianità tiene fuori portata.

Dal 1993 il FAI, Fondo Italiano per l’Ambiente, costruisce questo accesso pezzo per pezzo, delegazione per delegazione, volontario per volontario, e il risultato è una rete che oggi copre l’intera Penisola.
Ciò che rende questa iniziativa diversa da una semplice apertura straordinaria è la natura del patrimonio che porta alla luce, un tessuto connettivo della cultura italiana, saperi artigiani tramandati in botteghe di provincia, tradizioni custodite da comunità locali, collezioni d’arte mai entrate nei circuiti turistici, aree naturalistiche dimenticate dai radar della valorizzazione ufficiale.
E ogni donazione versata durante la visita alimenta direttamente la capacità della Fondazione di continuare questo lavoro, che in cinquant’anni di attività ha assunto la forma di una vera e propria educazione collettiva al valore del territorio.
L’edizione 2026 porta una novità legata ad una ricorrenza precisa: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Una selezione di aperture è stata pensata per restituire profondità alla figura del santo patrono d’Italia, alla sua eredità spirituale e a ciò che quella eredità ha depositato nel paesaggio culturale del Paese nel corso degli otto secoli successivi.

Nel territorio dell’Alto Milanese e della provincia di Varese, tra i siti fruibili ci saranno la chiesa di San Giacomo a Gerenzano, Cà Torretta a Casorate Sempione, Villa del Dosso a Somma Lombardo, il museo della Società Gallaratese per gli studi Patri a Gallarate, la sede di Rhea Vendors Group a Caronno Pertusella, Urban Solid a Olgiate Olona, Villa Masnaga a Casorate Sempione, Villa Rescalli Villoresi a Busto Garolfo, l’Istituto Barbara Melzi a Legnano, il palazzo comunale di Rho, Villa la Valera ad Arese e l’Attrezzeria Rancati a Cornaredo.
Saranno coinvolti anche gli studenti, veri “apprendisti Ciceroni”, a guidare i visitatori nei vari siti scelti dal progetto.
Per alcune di queste aperture sono disponibili eventi speciali, accessibili su prenotazione.
Tutte le informazioni su: www.fondoambiente.it

















